ADDIO A TONY GENNARI. HALL OF FAMER DEL CLUB BIANCOROSSO

La Pallacanestro Varese piange addolorata la scomparsa di Tony Gennari, venuto a mancare nella giornata di ieri all’età di 77 anni negli Stati Uniti. Protagonista con la maglia della Ignis, con la quale vinse una Coppa Intercontinentale ed una Coppa dei Campioni, Gennari è uno dei 14 membri della Hall of Fame biancorossa costituita nel 2006 in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione del club.

Tony Gennari era arrivato a Varese nel 1964 con la fama di gran realizzatore. Una fama conquistata a livello universitario, oltreoceano, dove fu anche una scelta Nba dei New York Knicks. Un esterno dal buon fisico per l’epoca, ma soprattutto con una tecnica di prim’ordine. Il suo nome rimanda al primo successo internazionale della società biancorossa: era il 1966 quando a Madrid il quintetto gialloblu, per l’occasione guidato in panchina dal duo di giocatori-allenatori Gavagnin-Vittori, trionfò nella Coppa Intercontinentale.

Tra i primi oriundi giunti nel nostro paese per il basket, in quello stesso 1966 fu protagonista suo malgrado di una vicenda che fece rumore. Venne infatti schierato da italiano in occasione dello spareggio scudetto contro il Simmenthal disputatosi a Roma. La partita venne vinta dall’Ignis (per lui 10 punti negli ultimi 13 minuti), ma per un cavillo regolamentare legato proprio all’utilizzo di Gennari, qualche giorno dopo, il titolo fu attribuito ai milanesi. Dopo le esperienze con Libertas Pallacanestro Forlì e Pallacanestro Milano 1958, Gennari tornò a Varese nel 1971-72 risultando decisivo ancora una volta per con il canestro del 70 a 69 contro Spalato che consegnò a Varese la sua seconda Coppa dei Campioni.