ADDIO AD ARIALDO GIOBBI, ULTIMO PIONIERE DELLA PRIMA VARESE

Varese piange Arialdo Giobbi (nella foto della squadra del 1945 è il terzo da destra), 94 anni compiuti l’1 ottobre 2017: era l’ultimo superstite della primissima squadra della Pallacanestro Varese nata nel 1945 e nella quale aveva giocato assieme al fratello Valerio, figura forse più nota perché negli Anni ‘50 per una stagione allenò anche la squadra biancorossa. Nato a Bodio, in Svizzera, nella Valle Leventina, Arialdo Giobbi rientrò in Italia con la madre, originaria di Varese, dopo la morte del marito. E in città subito si appassionò con il fratello Valerio alla pallacanestro che a Varese era conosciuta e praticata fin dagli Anni ‘20. Ma che soltanto nel 1945 si costituì a tutti gli effetti come club affiliato alla Federazione. Per la verità i due fratelli giocarono a lungo anche a calcio (Arialdo era portiere) anche se la passione per i canestri avrebbe poi avuto il sopravvento. Regalando loro anche il primo importante successo: Varese in quel 1945 dopo il campionato lombardo conquistò infatti anche il titolo di campione d’Italia di serie B ottenendo così la promozione in serie A. Un risultato clamoroso e accolto con scene di giubilo dai tifosi biancorossi e dalla città intera. E Arialdo fu tra i protagonisti di quella stagione che vide Varese conquistare 40 vittorie in campo nazionale e 10 all’estero in occasione delle prime trasferte fuori dai confini tricolori. Il club era presieduto da Adriano Barattieri mentre l’allenatore della squadra rivelazione era Egidio Ghirimoldi. Era la pallacanestro dei campi all’aperto, delle trasferte in tram, in treno o su camion di fortuna (tre ore solo per andare a Lecco per un’amichevole!) e in squadra regnava un clima di grande entusiasmo e amicizia. Gli orrori della guerra erano alle spalle e lo sport aiutava a tornare alla normalità. E si può ben dire che il seme coltivato da Arialdo Giobbi assieme ai suoi compagni abbia lanciato la straordinaria storia ultra settantennale della Pallacanestro Varese. Ed è bello pensare che ora Arialdo si sia ricongiunto al fratello Valerio e agli altri compagni e amici di quella storica squadra del 1945-46 capace di centrare il primo trionfo varesino: il capitano Stabilini, quindi Brusa Pasquè, Checchi, Clerici, Garbosi (arrivati da Venezia e in futuro allenatore del primo storico scudetto), Marelli, Panerai, Capello, Chiaravalle e Lazzari. Arialdo è stato uno dei pionieri della pallacanestro varesina: impossibile dimenticarlo assieme ai compagni di quell’annata magica.