GRANDE SUCCESSO PER IL WORKSHOP BUSINESS DI SQUADRA

Un momento di analisi e approfondimento, ma anche l’occasione per dare uno sguardo su come sviluppare nuove opportunità sul fronte del business sportivo. Attirare nuovi partner, trovare modalità nuove per valorizzare uno spettacolo ad alto profilo e che suscita passione e interesse quale il basket: “Business di squadra“, il workshop organizzato oggi dalla Pallacanestro Varese nelle sale della Camera di Commercio, ha fatto ancora una volta canestro.

Interventi da parte di specialisti, testimonianze di chi opera sul campo, un dibattito su come colmare il gap tra il potenziale d’attenzione e la concreta presenza espressa oggi sia sui media tradizionali sia su social network: una gamma di argomenti che, sotto la superba regia di Lorenzo Dallari, sono stati lo spunto per relazioni di grande interesse. È stato il caso di quella di Demetrio Albertini, figura di spicco del mondo sportivo italiano a 360 gradi: il campione di calcio che ha vestito maglie prestigiose come quella del Milan, del Barcellona e dell’Atletico Madrid, oltre che uno dei capisaldi della Nazionale azzurra per almeno un decennio, ma anche dirigente della Federazione ad alto livello ci ha raccontato come, oggi più che mai, l’atleta debba subito imparare a essere manager di se stesso.

Particolarmente significative le sue parole laddove ha raccontato che, dalla propria esperienza nel campionato spagnolo, abbia colto come in terra iberica il calcio, pur catturando enorme interesse, non cannibalizza gli altri sport in termini di attenzione mediatica, come invece succede nel nostro paese. Forse perché in quel paese, già qualche anno fa quando lui militava nel Barcellona e nell’Atletico Madrid, c’era uno sguardo attento alla necessità che lo sport sia visto come un fattore della vita sociale capace di creare valore: non bisogna guardare al bilancio solo in termini di più e di meno, bensì in un’ottica di linea d’investimento.

Parole ascoltate con grande attenzione dagli studenti dei licei a indirizzo sportivo Maria Ausiliatrice di Varese e Stein di Gavirate oltre che da quelli del master, sempre in tema di gestione sportiva, dell’Università Bicocca di Milano.

Proprio su come creare valore nello sport, e nel caso specifico nella pallacanestro, si è soffermato Marco Aloi,responsabile marketing della Legabasket. È toccato quindi al presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi che ha illustrato il progetto Varese Sport Commission, avviato dallo stesso ente camerale consapevole di come, su di un territorio come quello provinciale con un ambiente di inestimabile bellezza, lo sport possa fungere da importante strumento di valorizzazione turistica, richiamando atleti e appassionati delle diverse discipline, con le conseguenti ricadute positive sulle nostre strutture ricettive.

A seguire l’intervento del Dr. Gianfranco Ponti, membro del CDA di Pallacanestro Varese con delega al nostro Settore Giovanile. Il suo progetto, ambizioso ed entusiasmante, portato avanti dal nuovo team composto da 23 persone, tra dirigenti, responsabili tecnici, preparatori atletici e fisioterapisti e allenatori sta già portando i suoi frutti. Con orgoglio infatti, concludeva il Dr. Ponti, i nostri Under 18 a fine maggio si giocheranno con sfida secca l’accesso alle Finali Nazionali, così come gli Under 16, attualmente impegnati nell’inter-zona e con buone possibilità di passare alle fasi finali nazionali.

Altrettanto interesse hanno, poi, suscitato gli interventi di altri relatori quali Valerio Perego e Stefano Corona, che hanno parlato di digital marketing, Federico Fantini, che ha affiancato Marco Aloi parlando di innovazione e sport, Luigi Filippo Ecuba e Luca Chiabotti, che hanno affrontato il tema dei diritti televisivi, intervallandosi con Alberto Cisolla e il “nostro” Nicola Natali,  con i quali hanno anche discusso del rapporto tra sport e territorio.

Ecco l’intervento di Lorenzo Dallari al termine del workshop “Business di squadra”: