PREMIAZIONI “BASKET: UNA SCUOLA DI VITA” EDIZIONE 2014/15

Si sono tenute questo pomeriggio presso la sala conferenze Giancarlo Gualco del PalaWhirlpool le premiazioni della tredicesima edizione del progetto “Basket: una scuola di vita”.

L’iniziativa della Pallacanestro Openjobmetis Varese organizzata grazie al contributo di TEVA, multinazionale farmaceutica e Top Sponsor del club biancorosso, e patrocinata dal Comune di Varese, dalla FIP Lombardia e dal Comitato Regionale del CONI e con il sostegno dell’Associazione Amici della Pallacanestro Varese ONLUS, oltre ad ospitare circa 700 studenti alle partite di campionato della Openjobmetis, ha dato l’opportunità agli studenti di 15 scuole della provincia di incontrare gli atleti in classe coinvolgendo oltre 1.200 alunni.

Nell’edizione appena terminata gli incontri hanno avuto come tema principale “Basket: un’opportunità per tutti”. A turno i giocatori della Openjobmetis sono stati accompagnati per il secondo anno consecutivo dagli atleti della Cimberio Handicap Sport Varese, la squadra di basket in carrozzina della Pallacanestro Varese reduce dalla brillante stagione in Serie A conclusa con il 3° posto assoluto, il 3° posto in Coppa Italia e la finale europea di Challenge Cup. Gli studenti hanno così potuto comprendere attraverso le testimonianze degli atleti le fatiche, i sacrifici, le gioie e gli impegni dei giocatori delle due formazioni varesine con particolare riferimento allo sport per i disabili.

IMG_4270La creatività dei ragazzi è stata premiata dalla Pallacanestro Openjobmetis Varese che ha scelto i migliori elaborati e il miglior striscione esposto al PalaWhirlpool:

  • Premio per il miglior elaborato: Giovanni Bollati della 2A del Liceo Scientifico “A. Tosi” di Busto Arsizio
  • Premio per il miglior striscione esposto al PalaWhirlpool – Casa Sacro Cuore di Bogno di Besozzo
  • Premio per il miglior disegno: Ginevra Saporiti dell’Istituto Figlie di Betlem di Crenna di Gallarate

La Pallacanestro Openjobmetis Var­ese è felice per la riuscita del progetto che una volta di più ha permesso di avvicinare tantissimi giovani studenti al basket facendo loro scoprire il dietro le quinte della vita di un atleta professionista e anche i risvolti sociali che questo sport sa regalare.