KASTRITIS: «UDINE SOLIDA. IN ATTACCO DOVREMO ESSERE INTELLIGENTI»
Le parole di Giannis Kastritis in vista di APU Old Wild West Udine-Pallacanestro Openjobmetis Varese:
«Rimangono ancora nove partite da qui alla fine del campionato, tutte ugualmente importanti, anche se nel breve periodo penso solo alla prossima: quella contro Udine. È una squadra molto forte e solida che merita la posizione che occupa e tutto ciò che ha ottenuto fino ad ora in stagione. Noi siamo entusiasti di tornare in campo e non vediamo l’ora di giocare questa partita. All’andata abbiamo disputato una delle nostre peggiori prestazioni offensive. Detto questo, bisogna anche riconoscere i meriti dell’avversario: durante tutta la stagione, infatti, hanno dimostrato di essere una grande squadra difensiva. Allo stesso tempo, però, è vero che in quella gara non abbiamo preso le decisioni migliori. Contro una difesa così solida dovremo essere più intelligenti e soprattutto cercare di giocare il nostro basket, perché questa è la cosa più importante. All’andata non ci siamo riusciti e domenica dobbiamo assicurarci di farlo. Siamo due delle migliori squadre difensive del campionato, anche se con caratteristiche diverse: difendiamo in modo differente, ma con un’efficacia simile. Udine, inoltre, è tra le prime squadre della lega per rimbalzi offensivi. Questo è uno dei modi con cui cercano di controllare il ritmo della partita e ottenere seconde opportunità. Allo stesso tempo sono molto solidi anche nel controllo dei possessi difensivi. Per questo i rimbalzi saranno un aspetto fondamentale, così come la nostra capacità di alzare il ritmo della gara. Dopo la pausa è stato evidente ogni giorno quanto i ragazzi siano determinati. Continuano a lavorare molto bene e, soprattutto, si vede chiaramente la loro concentrazione in vista del finale di stagione. Credo che questo gruppo sia abbastanza maturo e competitivo da sapere perfettamente cosa deve fare. Lo sanno e lo dimostrano ogni giorno in allenamento. Per quanto riguarda le difficoltà incontrate durante la stagione, non ha senso rimpiangere ciò che è successo: dove siamo oggi, chi siamo e come ci sentiamo è il risultato sia delle cose positive sia di quelle negative che sono accadute durante l’anno. La cosa più importante, per me, è che questo gruppo non ha mai mollato. Non ci siamo mai fermati e abbiamo sempre dimostrato di saper reagire nei momenti difficili. È così che si costruiscono la cultura e l’identità di una squadra. Abbiamo ancora nove partite davanti e faremo sicuramente tutto il possibile per ottenere il miglior risultato possibile. Sono molto ottimista, perché vedo ogni giorno come lavorano i ragazzi e come funziona il gruppo».


