LA LETTERA DI ELISÈE ASSUI ALLA SUA CITTÀ

Cara Varese,

sono emozionato, felice e allo stesso tempo malinconico perché devo comunicarvi che a fine stagione le nostre strade si separeranno.

Ho iniziato a giocare a basket nei campetti della nostra città con il sogno di diventare un giocatore professionista ed un giorno, chissà, prendere un volo e andare in America e provare ad arrivare ancora più in alto. Quel giorno è arrivato, a fine stagione partirò per una nuova avventura che non so ancora dove mi porterà ma che sono certo rappresenti un’occasione unica di crescita come uomo, prima ancora che cestista.

Varese è la mia città, è qui che ho mosso i primi passi in palestra, segnato i miei primi canestri e capito che il basket è la mia vita. Devo dire tanti grazie e quello più bello e profondo lo dedico alla mia famiglia, i miei primi tifosi, sempre pronti a fare il tifo per me e a starmi a fianco ogni istante, ovunque io mi trovassi, fin da quando quello di diventare giocatore era solo il sogno lontano di un bambino.
Grazie a Varese Basketball per avermi aiutato nel mio percorso di transizione dal basket giovanile a quello dei grandi, per avermi messo ogni giorno nella condizione di lavorare con professionisti e persone che hanno creduto in me anche quando io, a volte, facevo fatica a crederci.
Grazie a Pallacanestro Varese per aver riposto fiducia in me, per avermi fatto sentire importante, per avermi aiutato a diventare un giocatore migliore ma soprattutto grazie per avermi dato la possibilità di indossare la maglia della mia città e rappresentare tutti i suoi tifosi.

Cari tifosi della Pallacanestro Varese siete unici, grazie per il vostro amore, per i vostri saluti in giro per la città, per le foto, per i cori, per il mio nome gridato forte ogni domenica e per aver reso indimenticabile ogni momento che abbiamo trascorso insieme dentro o lontano da Masnago.

Anche se oggi vi scrivo questa lettera i nostri momenti insieme non sono ancora finiti: abbiamo un campionato da portare a termine e tante battaglie da combattere insieme da qui a fine stagione, uniti come non mai, per difendere i colori biancorossi. La mia promessa è quella di onorare questi colori e di lottare su ogni pallone fino all’ultima sirena della mia ultima partita con la maglia di Varese.

Perché non esistono distanze, aerei o oceani che ci separino, porterò per sempre i colori della Pallacanestro Varese dentro di me.

Per sempre uno di voi, Eli.