VARESE SCHOOL CUP – L'EINAUDI SI AGGIUDICA LA SECONDA FASE

Alla palestra di Via Sottocosta a Gallarate è andata in scena la seconda fase della Varese Basket School Cup, concentramento riservato alle squadre classificate al terzo posto. Sei istituti divisi in due mini gironi, partite da 15 minuti continuati e un solo obiettivo, conquistare il pass per proseguire il cammino.

Nel Girone A l’Einaudi Varese parte con il piede giusto superando il Geymonat Tradate 21-17 al termine di una gara intensa e combattuta. Nella seconda sfida il Dalla Chiesa Sesto Calende ha la meglio sul Geymonat 30-26, rimettendo tutto in discussione. Decisiva quindi l’ultima gara del raggruppamento, dove l’Einaudi si impone con autorità sul Dalla Chiesa 24-13, chiudendo il girone al primo posto grazie a solidità difensiva e maggiore continuità offensiva.

Nel Girone B è la Fermi Castellanza a lanciare un segnale forte fin dalla prima partita, battendo la Maria Ausiliatrice Varese 23-8. La reazione della Maria Ausiliatrice arriva nella gara successiva con il successo 25-16 contro il Da Vinci Pascoli Gallarate. A chiudere il girone è ancora la Fermi, che supera il Da Vinci Pascoli 34-18 e conquista l’accesso alla finale di giornata.

La sfida conclusiva tra le vincitrici dei due gironi è equilibrata e giocata su ritmi alti. L’Einaudi Varese riesce a imporsi 24-21 sulla Fermi Castellanza al termine di un confronto deciso negli ultimi possessi, chiudendo il concentramento al primo posto.

Come da programma della manifestazione, la mattinata non è stata solo basket giocato. Ogni istituto ha portato in campo la propria Dance Crew, offrendo esibizioni curate e coinvolgenti che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più intensa. Spazio anche alla tradizionale gara di tiro da tre punti, con cinque postazioni e tre conclusioni per ciascuna, momento di grande concentrazione e partecipazione sugli spalti.

Determinante, ancora una volta, il tifo. Cori, striscioni e colori hanno accompagnato tutte le partite, trasformando la palestra in un palazzetto vero e proprio. Una mattinata di sport, partecipazione e sana competizione che conferma lo spirito della Varese Basket School Cup.

Il premio per il quintetto ideale va a Carnelli (Einaudi), Padoan (Da Vinci), Simeon Silver Zoppi (Einaudi), Barzon (Da Vinci), Finazzi (Einaudi)
MVP: Cristian Carnelli (Einaudi)

Pallacanestro Varese è orgogliosa di annunciare il rinnovo pluriennale del contratto di Davide Alviti, che continuerà dunque a vestire la maglia biancorossa anche nelle prossime stagioni.

Una scelta importante, che conferma la volontà comune di proseguire insieme un percorso iniziato con entusiasmo e consolidatosi giorno dopo giorno grazie al forte legame creatosi tra il giocatore, il club e tutta la tifoseria varesina. Dado rappresenta pienamente i valori di Pallacanestro Varese: professionalità, spirito di sacrificio, identità e voglia di crescere. Il rinnovo dell’accordo testimonia la fiducia reciproca e la condivisione di una visione tecnica e societaria orientata al futuro.

«Sono davvero felice di continuare la mia avventura a Varese -le parole di Davide Alviti-. Fin dal primo momento ho sentito qualcosa di speciale: qui si respira pallacanestro ogni giorno, c’è una passione autentica da parte dei tifosi che ti fa sentire responsabilità ma anche grande affetto. Restare a Varese è stata una scelta naturale, perché credo fortemente nell’ambiente, nelle persone che fanno parte del club e nel progetto di crescita che la società sta costruendo con ambizione e serietà. Non vedo l’ora di continuare a lottare per questi colori davanti ai nostri tifosi».

Maksim Horowitz, General Manager of Basketball Strategy di Pallacanestro Varese: «Siamo entusiasti di continuare il nostro progetto con Davide, che rappresenta una parte importante della nostra squadra. Davide porta a Varese mentalità di lavoro, professionalità e la volontà di continuare a crescere e migliorare. In campo dimostra la stessa passione che si respira ogni giorno a Varese e crediamo che possa avere un ruolo fondamentale per noi negli anni a venire. Non vediamo l’ora di tornare in campo insieme e rimetterci al lavoro».

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