Le parole di Giannis Kastritis in vista di Pallacanestro Openjobmetis Varese-BC Roma:
«Affrontiamo una squadra di grande talento, soprattutto sul piano offensivo, che di recente ha aggiunto al proprio roster un altro giocatore di alto livello come Olynyk. Conosciamo i loro punti di forza: hanno ottimi tiratori, amano correre in contropiede e trovare punti in transizione. Dovremo curare la difesa individuale e cercare di controllare il ritmo della partita per metterci nelle condizioni di vincere. I nostri dati ci danno indicazioni positive sulla capacità di fermare gli avversari al primo tiro e di provocare palle perse. Dobbiamo invece migliorare molto a rimbalzo difensivo e limitare i falli che mandano gli avversari in lunetta: nell’ultima partita abbiamo concesso, se non sbaglio, 37 tiri liberi. È un aspetto sul quale dobbiamo sicuramente fare meglio. Kamagate? In questo momento abbiamo bisogno che Ismaël rimanga in campo il più possibile, perché può aiutarci in tanti aspetti del gioco. Stiamo lavorando per portarlo nella condizione fisica necessaria a sostenere un minutaggio maggiore. Non dobbiamo dimenticare che anche lui arriva da un lungo infortunio e che, fin dall’inizio della stagione, sta giocando senza essere ancora al 100%, soprattutto sul piano atletico. Finora abbiamo visto la sua versione migliore a inizio partita, quando è fresco. Nel secondo tempo, invece, dobbiamo gestirne il minutaggio, aumentando gradualmente il carico che può sostenere. Crediamo, e personalmente ne sono molto convinto, che già nella prossima partita potremo utilizzarlo di più. Il sostegno della società? È molto importante. Sinceramente, non ho mai avuto la sensazione che mi mancasse, fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui. È una cosa bellissima, che rispecchia la mentalità e la cultura di questo club: chiunque arrivi le trova, ed è su queste basi che costruiamo anche la squadra. Allo stesso modo, noi sosteniamo i nostri giocatori e abbiamo fiducia in loro. Per quanto possano essere difficili alcuni momenti, è fondamentale mantenere il gruppo unito e continuare a fidarci gli uni degli altri. Siamo sicuri che ci aspettino giorni non soltanto migliori, ma molto, molto belli».

