KASTRITIS IN VISTA DI VARESE-UDINE: «I RAGAZZI HANNO LAVORATO BENE. SONO OTTIMISTA»

Le parole di Giannis Kastritis in vista di Pallacanestro Openjobmetis Varese-APU Old Wild West Udine:

«Finalmente McDowell-White è tornato ad allenarsi con la squadra: ha appena completato il suo secondo allenamento completo con il gruppo. Come ripeto sempre, dobbiamo gestire questa fase con intelligenza, prudenza e pazienza. È rimasto fuori per tante settimane e dobbiamo individuare il percorso più adatto per reinserirlo gradualmente anche nelle partite. La prossima settimana ci aspettano tre gare consecutive, per cui valuteremo la situazione con pazienza, cercando la soluzione migliore innanzitutto per lui e poi per la squadra, per tornare a farlo giocare insieme ai suoi compagni. Udine è una squadra che apprezzo da sempre, così come il suo staff tecnico, che sta facendo un ottimo lavoro. È una formazione solida, molto ben allenata e con le idee chiare su ciò che vuole ottenere durante la partita. Affrontiamo un’altra avversaria molto pericolosa a rimbalzo offensivo, ma anche per il modo in cui attacca e difende. Dovremo quindi assicurarci di esprimere il nostro gioco, eseguire il piano partita e mantenere, in qualsiasi situazione, fame e grande motivazione su ogni pallone. È un fattore decisivo in ogni gara, a maggior ragione in questa, dopo le tre vittorie e l’ottima settimana che abbiamo vissuto. La nostra priorità è dimostrare di avere ancora la stessa fame e le stesse motivazioni. Devo essere sincero: non abbiamo cambiato nulla nel nostro approccio e i ragazzi hanno lavorato molto bene in tutti questi giorni. Stiamo affrontando un percorso nel quale possiamo aspettarci ancora alti e bassi. Continuiamo a conoscere la nostra squadra e noi stessi, imparando a capire come reagiamo sia nelle circostanze difficili sia in quelle più favorevoli. Dopo le sconfitte, abbiamo avuto una settimana per lavorare e abbiamo reagito conquistando tre vittorie consecutive. Adesso dobbiamo dimostrare di saper mantenere lo stesso ritmo e lo stesso carattere anche dopo i successi. È per questo che insisto tanto sulla motivazione e sulla fame. Dovremmo arrivare al punto di non lasciarci condizionare emotivamente dal risultato, che si vinca o si perda, e continuare ogni giorno a lavorare come macchine, pur essendo esseri umani, portando poi lo stesso atteggiamento in campo. Raggiungere quel livello sarebbe l’ideale. I ragazzi, comunque, hanno lavorato molto bene questa settimana e questo mi rende ottimista».

IN EVIDENZA